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La Manutenzione della Muta dopo l’uso

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la manutenzione della muta  dopo l’uso

Introduzione

La pesca subacquea e l’apnea è uno dei passatempi più diffusi, soprattutto tra le persone affascinate dalla bellezza dei fondali marini e dalle specie che lo popolano. Per chi insegue questa passione, lo strumento più importante è certamente la muta da sub, utile per proteggersi dal freddo anche in altri sport acquatici , ad esempio la vela ed il windsurf. Si tratta di uno strumento piuttosto versatile e in questa guida verrà spiegato come fargli una manutenzione ordinaria dopo l’uso, mettendo in pratica alcuni semplici consigli che manterranno il materiale di cui si compone la muta, sempre intatto e come nuovo. Seguite dunque i prossimi passi della guida per conoscere i dettagli.

 

Occorrente

Assicurati di avere a portata di mano:

  • Acqua
  • Detersivo delicato
  • Una vasca o un bacinella molto capiente
  • Stendibiancheria

 

Se possedete una muta, la manutenzione è di primaria importanza, così come per tutti gli strumenti utili all’attività sportiva. Procediamo dunque in questo modo. Il primo passo è quello di lavarla in modo accurato. Il lavaggio della muta dopo ogni utilizzo aiuta infatti a levare ogni traccia di salsedine residua: un’operazione che va fatta in modo accurato per evitare che possa deteriorarsi il neoprene, ovvero il materiale con il quale si realizza la tuta. La salsedine è il principale nemico della vostra muta.

 Se in casa disponete di una vasca da bagno, riempitela con acqua fredda ed immergete la tuta. Procedete al lavaggio utilizzando dei detersivi delicati. Evitate di usare la lavatrice per lavare la tuta, perché dovendolo fare dopo ogni utilizzo potrebbe indurre il deterioramento del materiale costitutivo. Dopo aver superato la fase del lavaggio, lasciate immersa la tuta nella vasca da bagno per un tempo medio di circa cinque o sei ore. Una volta terminata l’attesa, procedete a strizzarla bene sino a quando non gronderà più acqua.

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la manutenzione della muta dopo l’uso

Una volta strizzata la muta -rigorosamente a mano- mettetela ad asciugare su uno stendibiancheria. Stendetela in verticale allo tesso modo con in quale stendereste le lenzuola (assolutamente vietato usare pinzette, fermagli  o similari per agganciarla al filo) . È importantissimo che durante la fase d’asciugatura, la muta non sia esposta ai raggi solari o a fonti di calore non naturali (evitare comunque le temperature superiori ai 40 gradi). Questo è utile, ancora una volta, per evitare che il tessuto possa danneggiarsi e mantenersi sempre uniforme. Non dimenticate che la muta deve proteggervi dalla temperatura, dunque deve presentarsi sempre intatta e pronta all’uso. Una volta asciugata, riponetela in un armadio appendendola magari con una cruccia (come se fosse una camicia), evitando dunque di piegarla o di lasciare degli oggetti pesanti sulla sua superficie.

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